Fonte: ANSAmed
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sabato 2 febbraio 2013
Antica corona d'oro del periodo ellenistico rinvenuta a Salonicco
lunedì 28 gennaio 2013
Sudan, italiani scoprono l'area sacra del palazzo del re Natakamani
E' tornata alla luce l'area delle cerimonie sacre del palazzo del re Natakamani (I sec. d.C.), nell'antica città nubiana di Napata, in Sudan. Gli scavi della missione archeologica italiana, sotto la direzione dell'Università di Venezia Ca' Foscari, affidata a Emanuele Marcello Ciampini, ha delineanto le caratteristiche di un'area cerimoniale che costituisce l'ultima fase dell'antica città in cui si trova il palazzo di Natakamani. Durante gli scavi è stato scoperto un ampio tratto del muro esterno (lato ovest), decorato con una lesena composita rivestita d'intonaco dipinto in bianco, blu, rosso e giallo. Nel corso delle ricerche sono stati portati alla luce diversi frammenti di medaglioni in faience (terracotta invetriata), simili a quelli scoperti nel corso delle campagne precedenti.
Fonte: AdnKronos
venerdì 11 gennaio 2013
Missione italiana scopre necropoli a Luxor
(di Danila Clegg) (ANSAmed) - IL CAIRO, 10 GEN - ''E' un'emozione che si prova abbastanza raramente ed è quella di riportare in vita qualcuno che 4000 anni fa cercava l'immortalità''. E' un fiume in piena Angelo Sesana, archeologo da un vita e ora a capo della missione del centro di egittologia Francesco Ballerini che sta scavando sulla riva occidentale di Luxor, quella della valle dei re e delle regine nell'area corrispondente al tempio del faraone Amenhotep II, che regnò nella diciottesima dinastia, fra il 1427-1401 avanti Cristo.
Oggi il ministero dell'antichità egiziana ha dato l'annuncio che la sua missione ha trovato una necropoli ed un gruppo di vasi canopi, che racchiudevano le interiora mummificate dei defunti, in perfette condizioni. In realtà gli scavi condotti da Sesana nella stessa zona durano da quindici anni e sono stati fortunati per ammissione dello stesso archeologo e orientalista.
lunedì 3 dicembre 2012
Egnazia: un secolo di scavi per 3000 anni di storia
Il 12 dicembre si celebreranno a Egnazia cento anni d’indagine archeologica. Cent’anni di restituzione al mondo di una città dal passato importante. Era il 1912 quando uno Stato Italiano ancora acerbo e non del tutto consapevole del proprio patrimonio (chi ci governava all’epoca non aveva ancora perfettamente chiare le proporzioni di tali ricchezze), chiese a Quintino Quagliati, direttore del Museo di Taranto, di avviare un’ispezione archeologica in una zona a ridosso del litorale nei pressi di Fasano. Lì, in quell’area abbandonata e spesso meta di greggi al pascolo, fuoriuscivano dal terreno pietre ben squadrate, frammenti di muri e trabeazioni che la memoria popolare – tramandando ricordi − rammentava esserci da sempre.
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