martedì 13 novembre 2012

Maya: il tempio della profezia


Il tempio di Comalcalco, in Messico, è considerato l'ultimo avamposto settentronale dei Maya, oltre quel luogo non si trovano più segni di questa antica civiltà. Ma soprattutto è celebre perché qui è stato trovato quello che potrebbe essere un secondo riferimento alla profezia maya sull'apocalisse nel dicembre del 2012. La scritta in questione, che si trova su un volto scolpito su un mattone, è stata portata in un istituto per essere studiata. Ma questo non è l'unico elemento che rende unico il sito archeologico di Comalcalco, nello stato di Tabasco.

sabato 10 novembre 2012

Archeologia dall'alto

                                 



Da un po' di tempo a questa parte gli archeologi possono utilizzare una tecnologia tutta "virtuale" per individuare ipotetici siti archeologici anche da migliaia di chilometri di distanza. Ecco come ...






Le playlist scientifiche sono su
http://www.rai.tv/dl/portale/html/palinsesti/science&technology.html

Fonte: Caricato da  in data 09/set/2011 su Youtube

Caltanissetta, recuperati in mare reperti del V secolo a.C.


Fonte: Adnkronos- Nuova scoperta archeologica nelle acque antistanti Gela, in provincia di Caltanissetta. Alcuni reperti di notevole valore scientifico, tra cui tre coppe ad orlo rientrante biansate risalenti al V secolo a.C. e frammenti di anfore della medesima epoca e di epoche più recenti, sono stati rinvenuti nello specchio d'acqua antistante contrada Bulala, a pochi chilometri ad est di Gela. Dopo la segnalazione di un subacqueo, infatti, i tecnici della Soprintendenza del Mare Stefano Zangara, Roberto Garufi ed Alessandro Urbano, coordinati dal soprintendente Sebastiano Tusa, hanno effettuato una vasta perlustrazione dell'area coadiuvati dai subacquei dell'Arma dei carabinieri.

venerdì 9 novembre 2012

Scoperta la più antica città europea in Bulgaria


Provadia-Solnitsata-01.jpgAveva un pozzo, un cimitero, palazzi a due piani e fosse rituali. Dietro le sue tre cinte murarie vivevano più di 300 persone, che si dedicavano ad artigianato, commercio e allevamento di bestiame. E' l'insediamento scoperto da un gruppo di archeologi dell'Istituto Nazionale di Archeologia Bulgaro nel sito di Provadia-Solnitsata, in Bulgaria: la datazione al carbonio colloca la vecchia città tra il 4700 e il 4200 a.C., rendendola quindi la più antica mai scoperta in Europa. La fondazione delle prime polis greche sarebbe avvenuta solo 1500 anni dopo. “Non stiamo parlando di città nel senso delle città-stato greche, o di quelle romane o medioevali - spiega Vasil Nikolov, uno dei ricercatori che stanno analizzando il sito bulgaro - ma di un insediamento con le caratteristiche che gli archeologi normalmente ritengono identificative di una città del 5000 a.C.”.

giovedì 8 novembre 2012

Trovato mammut nei dintorni di Parigi

мамонт
© Foto: Charles R. Knight, en.wikipedia.org

Incredibile scoperta in Francia, dove è stato riportato alla luce lo scheletro ben conservato di un mammut peloso (Mammuthus primigenius), uno dei più grandi mammiferi che vivevano sulla Terra,  in una cava lungo la riva del fiume Marna. Secondo le prime indiscrezioni, l'età del fossile è databile a 200mila anni fa. Il ritrovamento di Helmut (questo è il nome che gli scienziati hanno dato al mammut) è eccezionale. Si tratta del quarto ritrovamento di questo animale in Francia. L'ultimo era avvenuto oltre cento anni fa. 

Il Cairo: scoperta nuova statua del faraone Ramsete II


Archeologia: scoperta nuova statua del faraone Ramsete IILo rende noto l'AGI che riporta la straordinaria scoperta di una nuova statua del faraone Ramsete II, uno dei più significativi sovrani della storia dell'Egitto. Artefici del ritrovamento sono stati alcuni archeologi tedeschi che hanno scoperto a Tal Basta, in Sharqiya, la statua alta due metri e mezzo che mostra il faraone seduto fra le divinità di Nastit e Atum, in base a quanto riportato dall'Egypt Independent. Bastit, una divinità adorata a Tal Basta,è rappresentato in forma di un gatto mentre Atum, parola che nella lingua dei faraoni vuol dire 'perfetto', era creduta come divinità dell'antico Egitto che aveva creato se stessa. Adel Hussein, direttore del ministero delle Antichità del Basso Egitto, ha dichiarato che le profonde iscrizioni con il nome del re sono state trovate sul retro della statua. Ramsete II ha regnato in Egitto fra il 1304 e il 1237 avanti Cristo.

martedì 6 novembre 2012

Dalle mura aragonesi a Capodimonte con l'Associazione Celanapoli

SABATO 10 NOVEMBRE ORE 10,00 - DALLE MURA ARAGONESI A CAPODIMONTE

GIARDINO DI BABUK, MOIARIELLO, TORRE DEL PALASCIANO

Un’articolata e insolita proposta, una “risalita” attraverso vicoli impregnati di arte, cultura, natura, che raggiunge la sommità di Capodimonte.

domenica 4 novembre 2012

Una pagina di storia sommersa in località “Aspro”, nel mare di Termoli

di Lucia Checchia
Quando si parla di Termoli, un piccolo centro molisano che si affaccia sul Mare Adriatico, ci si accorge di quanto sia difficile ripercorrerne a ritroso la storia, partendo dalle sue origini, a causa della totale mancanza di documenti scritti. Il bisogno di conoscere le proprie origini è sempre stato insito nell’uomo sin dagli albori della civiltà e lo è ancor di più oggi, nell’era della globalizzazione. Le risultanze archeologiche e le tradizioni orali canalizzano sempre più l’attenzione degli studiosi locali e no, verso i fondali marini. Tante e varie sono le “voci” che si susseguono circa la presenza di un sito subacqueo di rilevanza archeologica in località “Aspro”, ovvero nel tratto di mare compreso tra la Torre del Sinarca e il rudere di quella di Petacciato, con una estensione verso il largo di circa un miglio. I primi studi compiuti in loco risalgono al 1975 quando l’arch. Luigi Marino, docente di Architettura presso l’Università di Firenze, avviò una ricerca nell’ambito delle attività predisposte dall’Istituto di Restauro dei Monumenti. Gli esiti permisero di localizzare due grosse “macchie” sottocosta, di forma pressappoco triangolare, separate da un “canale” e due barriere parallele alla riva.

venerdì 2 novembre 2012

Roma, Soprintendenza archeologica: rilevanti i ritrovamenti in via Tiburtina


Roma, 2 nov. (Adnkronos) - Sono di "grande rilevanza" i ritrovamenti archeologici sul tracciato dell'antica via Tiburtina, nell'area dei lavori per la costruzione della rete fognaria, ed e' in corso di valutazione "proprio in questi giorni la possibilita' di contemperare le differenti ed antitetiche esigenze emerse". Lo afferma, in una nota la Soprintendente per i beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera. "Si tratta di lavori dell' Appalto Integrato relativo alla Progettazione esecutiva per la costruzione della rete fognaria di Via Tiburtina-Sdo (da Via Portonaccio a Via di Casal Bruciato), per i quali sin dall'ottobre 2007 si e' richiesta l'esecuzione di accertamenti archeologici ai sensi della Legge sull' Archeologia Preventiva. Le indagini archeologiche preliminari, condivise -sottolinea Barbera- nei tempi e nelle modalita' dall'Amministrazione Comunale, che ha bandito le gare archeologiche ed elaborato il cronoprogramma dei lavori, che tra il 2011 e inizio del 2012 sono consistiti in carotaggi e la tomografia, che hanno fornito risultati parziali sulla presenza di resti archeologici". 

Riserva della Gola del Furlo e Centro Studi Vitruviani: connubio perfetto di archeologia


Entro l’estate importante operazione di recupero e valorizzazione della consolare Flaminia
Nella foto Bartoli
Nella foto Pierre Gros e Howard Burns
Fano (Pesaro e Urbino, Marche), 2 novembre 2012- Ha già segnato un importante risultato: il recupero della “Galleria Piccola del Furlo” uno dei gioielli storici e archeologici del territorio provinciale ma la collaborazione tra il Centro Studi Vitruviani e la Riserva Naturale Statale della Gola del Furlo non si ferma. In occasione del “III Symposium di Studi Vitruviani” che si svolgerà a Fano, Cagli e Fossombrone dall’8 all’11 novembre, organizzato dal Centro Studi Vitruviani è infatti in programma un workshop riservato a 20 studenti delle università italiane che si svolgerà nei luoghi della Riserva. “I giovani ricercatori -spiega Maurizio Bartoli, responsabile della Riserva- saranno ospitati dall’Ente in uno dei luoghi più suggestivi e interessanti, dal punto di vista archeologico, della provincia. Avranno inoltre il nostro supporto logistico: l’Ente fornirà le attrezzature, una sala riunioni, collegamenti internet e organizzerà i trasferimenti dei ricercatori”. La sessione di ricerche e studi che sarà effettuata dal 9 all’11 novembre, prevede dei rilievi nel complesso archeologico di San Vincenzo al Furlo, nella galleria di Vespasiano e nella galleria Piccola, alla Gola del Furlo in provincia di Pesaro e Urbino. “Ci aspettiamo che il workshop fornisca delle indicazioni utili -precisa Bartoli- per la valorizzazione di altri siti d’interesse storico presenti all’interno della Riserva. Il nostro obiettivo è, infatti, proseguire nel recupero dell’intera area archeologica della Galleria Piccola attraverso il ripristino del collegamento originario che si otterrà aprendo un varco all’interno della chiesa di Santa Maria delle Grazie costruita sull’antica consolare Flaminia.