Reperti che raccontino la vita del tempo erano praticamente inesistenti, - spiega l'assirologo della Sapienza Franco D'Agostino, che dirige la Missione - per il semplice fatto che le campagne di scavo che ci hanno preceduto risalivano agli anni '60, quando i sistemi di datazione e le tecnologie applicate alla ricerca archeologica erano di tutt'altra precisione rispetto a oggi". Una delle sorprese più interessanti dal punto di vista archeologico è rappresentata dal rinvenimento di una stuoia di 4.200 anni fa, ancora perfettamente conservata: risultano miracolosamente ancora visibili sia la trama delle canne intrecciate che i fori praticati per ospitare i pali che reggevano la copertura, molto probabilmente anch'essa fatta di canne. Il metodo per realizzare la stuoia è lo stesso usato oggi nelle Marshlands, cioè le paludi a sud dell Iraq, dove le stuoie vengono utilizzate sia come copertura, sia come pavimentazione all'interno dei Mudhif, le case costruite con fasci di canne.
Visualizzazione post con etichetta reperti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reperti. Mostra tutti i post
sabato 2 febbraio 2013
Archeologia: italiani svelano vita quotidiana dei Sumeri
Etichette:
Archeologia,
reperti,
scoperta,
sumeri
lunedì 3 dicembre 2012
Missione italiana scopre teste leone tolemaiche
Due teste di leone risalenti all'epoca tolemaica sono state scoperte dalla missione dell'Università del Salento nella regione del Fayoum, grande oasi a sud del Cairo. Lo riferisce il ministro delle antichità egiziano, Mohamed Ibrahim, spiegando che le due teste, risalenti al periodo che va dal 305 avanti cristo fino all'arrivo dei romani, servivano per decorare le grondaie per lo scolo dell'acqua di un tempio. ''Si tratta della prima svolta che vengono scoperte statue di leone per questo genere di uso'', ha osservato il Ministro, mentre il capo missione Mario Capasso ha spiegato che lo stato di conservazione dei due reperti è buono, aggiungendo che le due teste sono lunghe un metro e 60 centimetri, per 90 centimetri di larghezza e 80 di altezza.
Fonte: ANSAmed
Foto tratta dal sito http://www.grr.rai.it
Etichette:
Archeologia,
cairo,
leone,
reperti,
scoperta
domenica 2 dicembre 2012
Recupero e trattamento conservativo dei legni del relitto di Marausa
Iniziati i lavori di recupero del relitto della nave oneraria romana (III -- IV sec. d.C.) di Marausa. Il relitto si trova a circa 2 metri di profondità e a 150 metri di distanza dalla costa. Individuato 12 anni fa dai subacquei locali Tony Di Bono e Dario D'Amico, dopo un primo intervento effettuato sempre dalla Soprintendenza del Mare nel 2009 che ha consentito di mettere in luce l'intero scafo e numerosi reperti, verrà interamente recuperato e inviato a Salerno per il trattamento conservativo effettuato dalla Ditta "Legni e segni della memoria". I lavori sono stati commissionati dalla Soprintendenza del Mare che è presente sul posto per l'alta sorveglianza.
Filmato caricato su Youtube da sopmare in data 20/set/2011
Iscriviti a:
Commenti (Atom)